Diamo un po' di NUMERI ma non solo

Una sintesi della passata edizione, in preparazione della nuova esposizione

La 7° edizione dell’Araba Fenice  si distingue per aver duplicato le sedi espositive. Per coloro che seguono l’evoluzione di questa mostra non è una novità; già in una delle prime edizioni, nel 2013 per l’esattezza, eravamo migrati per integrarci con l’esposizione delle scuole a Pancalieri e Virle. Ma dal 2014 la sede è sempre stata Palazzo Lomellini, la Galleria di Arte Contemporanea di Carmagnola.

Salvo nel 2018: l’esclusione dalla programmazione ci ha spinti altrove in luoghi con un’impronta storica forte e un fascino indiscutibile: a settembre per una sola giornata nella Sala Consiliare del Comune di Cambiano, in occasione di della manifestazione Cambiano come Montmarte e dal 19 ottobre all’11 novembre all’Abbazia di Vezzolano, sito del MiBAC- Polo Museale del Piemonte, ad Albugnano.

A Cambiano 22  e  a Vezzolano 26 artisti ed espositori; in entrambe le sedi l’installazione ha cercato di integrarsi, con rispetto e tutto il tatto possibile, con i quadri di Giacomo Grosso a Cambiano, e la sacralità dell’Abbazia nella Foresteria di Vezzolano.

La partecipazione è stata alta: della giornata di Cambiano non abbiano numeri ma il successo si è misurato col via vai continuo di visitatori e dagli apprezzamenti. E’ stata definita “Una mostra parlante”: una mostra che arriva dritto all’obiettivo di sensibilizzare sul tema dei rifiuti con la bellezza di opere artistiche e di manufatti fantasiosi.

All’Abbazia di Vezzolano non si va di passaggio si va mirati e tre settimane di pioggia, con un clima particolarmente suggestivo – la nebbia in collina – ma  non proprio il massimo per chi voleva godere anche dei dintorni, possono aver influito sul numero dei visitatori.

Ciò nonostante nelle tre settimane a Vezzolano ci sono stati 2893 passaggi e una decina di classi.

Siamo riusciti a realizzare anche alcuni eventi collaterali. L’incontro con Alice Silvestro e il metodo di Kokedama, che ha realizzato le sue pianetine, sfere di muschio voltanti che fungono da vaso a piccole piante sospese, e installato un albero con tante pianetine appese nella mostra. Una domenica pomeriggio l’ospite è stata Anna Rosa Nicola che ha esposto una caffetteria in miniatura e che ogni anno realizza a Vezzolano un presepe incredibile nella riproduzione delle ambientazioni e degli oggetti che caratterizzano le tante botteghe e luoghi rappresentati; la restauratrice e creatice ha descritto e mostrato come nascono le sue opere, suscitando stupore e ammirazione per la perizia e dedizione (in tema con i numeri, questo Natale il Presepe di Anna Rosa Nicola è stato visto da oltre 9000 persone). Infine un appuntamento tematico è stato dedicato all’economia circolare e all’economia blu; è stato uno spunto, un momento di riflessione insieme ad Alberto Guggiono dell’Associazione CiòCheVale e Marco Mangione dell’Associazione OffGrid, che dovrebbe aver suscito l’interesse ad approfondire il tema della sostenibilità ambientale delle nostre case e dei nostri giardine e dei consumi in genere.

Sintesi dell’edizione 2018 dell’Araba Fenice: Riuso Funzionale, Riciclo Artistico

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