Presentiamo l'esposizione 2019 a Cambiano

L'Araba Fenice: Riuso Funzionale, Riciclo Artistico 2019

Il 14 settembre è stata inaugurata l’8° edizione dell’Araba Fenice: Riuso Funzionale, Riciclo Artistico, quest’anno parte del progetto “Artisti dalla parte della Natura e del Riciclo: l’albero come rinascita e vitalità”, organizzato dal Comune di Cambiano.  Sono presenti in contemporanea due mostre, differenti ma in dialogo tra loro.

Entrambe a Cambiano, entrambe legate al tema dell’albero e della sostenibilità ambientale.

L’apertura delle due mostre, in Sala Consiliare e nella Chiesetta dello Spirito Santo, si protrae fino al 13 ottobre con un orario pomeridiano, dalle 15.30 alle 18, il venerdì, sabato e domenica.

L’Araba Fenice: Riuso Funzionale, Riciclo Artistico per anni è stata più di un’esposizione, tematizzando sulla problematica dei rifiuti e dell’inquinamento ambientale, con eventi collaterali alla mostra.

Di per sé la chiamata aperta ad esporre è un impegno che mira a coinvolgere i cittadini. L’esposizione in un luogo storico, importante per la collettività, è un altro elemento fondamentale per questa mostra, che vuole riscoprire le radice della comunità.

Quest’anno al riuso e del riciclo si è aggiunto il tema dell’albero: così bello per la concretezza e al tempo stesso per la simbolicità!

Organizzare questa mostra significa mettere insieme artisti invitati e candidature spontanee, individuare le possibili interazione per creare un tutt’uno, una risposta corale, che tuttavia evidenzi le peculiarità di ciascuno.

I progetti e i materiali con cui vengono realizzati hanno spesso pari importanza, di certo interagiscono per rendere comprensibile l’idea alla base dell’opera.

La mostra è lasciata alla libera lettura dei visitatori; le singole opere hanno una breve descrizione e sono in gran parte interpretabili con semplicità ed immediatezza. L’esposizione può essere percepita come un insieme che dà voce ad un’idea collettiva, sottesa alle scelte delle opere e d’allestimento.

L’insieme parla, a chi l’ha rappresentato, di natura soffocata e di rinascita, di alberi in sofferenza e di una volontà di recuperare, ripartire e, guardando verso l’alto, uscire da una situazione di decadimento ambientale.

Il recupero di materie prime, di tavole che parlano di piante e natura, la bellezza dei fiori e dei frutti, l’intreccio di fili e fibre, la creazione dai materiali più poveri, l’accostamento di elementi naturali ed oggetti antropici: tutto mette in luce la commistione, positiva nell’esposizione, di natura e ingegno umano.

 

 L’Araba Fenice: Riuso funzionale, Riciclo artistico

a cura di Valeria Torazza – Associazione Culturale Peppino Impastato

Artisti e creativi:

Giulio Agostino, Maria Cristina Busnelli, Manuela Cavallo, Gabriella Chiminello, Roberto De Fanti, Daniela Evangelisti, Margherita Fantini, Caterina Fiore, Gianni Gianasso, Graziana Giunta, Giancarlo Laurenti, Angelo Lussiana, Giusi Maglione, MuSE, Maurizio Rivetti, Marco Roascio, Adriano Rosso, Marilde Saliani, Daniela Santucci, Claudia Scalera, Alice Silvestro, Anna Torazza

Ingresso libero

Sala Consiliare del Comune di Cambiano

dal 14 settembre al 13 ottobre 2019 – ven sab dom 15.30 – 18.00

 Mostra organizzata dal Comune di Cambiano

 Partners

Associazione Culturale Peppino Impastato

Pro Loco di Cambiano

con il patrocinio di

Regione Piemonte

Città Metropolitana di Torino

MAB Unesco Collina Po

Accademia Albertina di Belle Arti di Torino

Liceo Artistico Statale Renato Cottini Torino

con la concessione al logo di

Turismo Torino e Provincia

Dipartimento di Architettura e Design, Politecnico di Torino

Consorzio Chierese per i Servizi

Circolo Fotografico Autofocus Cambiano

Legambiente Circolo Il Platano

Ciò che Vale  e Associazione Culturale DAI!

 

Con il Contributo di Fondazione CRT   

Progettazione grafica e percorso di accompagnamento alla visita della mostra è realizzato dall’Associazione Culturale DAI!

Per le immagini pubblicate si ringrazia il Circolo fotografico Autofocus

 

L’insieme racconta di natura soffocata e di rinascita, di alberi in sofferenza e di una volontà di recuperare, ripartire e, guardando verso l’alto, uscire da una situazione di decadimento ambientale

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