Maurizio Rivetti

Maurizio Rivetti,
pittore e serigrafo, nella sua attività artistica, ha sperimentato tecniche originali per produrre opere con caratteri inconfondibili. Protagonisti dei suoi lavori sono spesso oggetti del quotidiano e di uso comune, a volte di una realtà a misura d’uomo, oggi un po’ lontana, che ri-trovano così vita nuova portando chi osserva a misurarsi con elementi spesso trascurati o abbandonati. Avvicinano ai valori che, per chi sa ancora guardare ed ascoltare, regala sia la natura con i suoi elementi essenziali (come l’acqua e la terra) sia la civiltà contadina attenta all’ambiente e alle sue risorse. In alcuni collage, partendo da manifesti pubblicitari ri-elaborati e re-intepretati, si invita a riflettere sulla società dei consumi, sulle tentazioni del mondo mediale che con slogan a caratteri cubitali, trasmettono messaggi tanto roboanti quanto distanti dai valori autentici.Rivetti – richiamandosi ai principi della corrente “Estrattista” di cui fa parte – rappresenta immagini scomposte, frammentate per cercare dinamiche e ritmi incentrati sulla messa a fuoco di più particolari in cui ogni tassello, “frammento” esalta il significato, la forza della parte nel tutto che comunque conserva, con dinamicità, la sua coesione e la sua energia. I materiali utilizzati, semplici e ricavati dal ri-uso di scarti di lavorazione, cartacce per l’avviamento di macchine da stampa o materiali per imballaggio e rottami, recuperati nel proprio laboratorio serigrafico, sono un’ulteriore prova e testimonianza della capacità dell’artista di ri-ciclare e far ri-vivere in modo nuovo elementi ormai dismessi, esausti e da buttare … dando forma anche ad altorilievi e componenti di design e d’arredo.Il tutto è permeato dalla vivacità e potenza di una vasta gamma di colori visti come in un caleidoscopio che dialoga con un arcobaleno. Il colore caratterizza tutte le sue opere: sia collage, bassorilievi e altorilievi sia serigrafie ed Ex Libris. Alla realizzazione di questi ultimi si è dedicato recentemente partecipando nel 2015 alla mostra “il cibo negli ex libris” tenutasi a Milano Palazzo Brera nella Biblioteca Nazionale Braidense, nel 2016 alla mostra Ling80 per la ricorrenza degli ottant’anni della Fiat 500 Topolino al Lingotto e all’esposizione “Incisori di Vette” nel Museo Nazionale della Montagna Torino.

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